Danza

Il gruppo dei “ Tripudianti “ il cui Signore del Bastone è...................., è formato da dieci giovani fanciulle e altrettanti ragazzi.

L’antica danza veniva generalmente eseguita con l’accompagnamento di quelle canzoni che nella poesia italiana diedero poi origine al genere della ballata.
Si danzava e si “tripudiava “ in Assisi , per la festa del secondo Vescovo Martire , San Vetturino.
Vi era anzi una Compagnia costituita a questo scopo , detta per ciò la Compagnia di San Vetturino o del Bastone. Si può giungere ad affermare , facendo un confronto tra gli episodi narrati dal Celanese e altri documenti degli archivi Assisani, che di questa Compagnia del Bastone , Francesco ne era stato nominato Signore.
Il Signore intonava il canto e guidava la catena di coloro, uomini e donne, che danzavano a cerchio tenendosi per mano; ciò che, con una frase caratteristica, si chiamava “menare la ridda”
La danza dei Tripudianti scendeva in piazza per celebrare i Baccanali e il ritorno della primavera nel giorno di Calendimaggio.
Per questa festa le donzelle giungevano coronate di rose , vestite alla stessa maniera , con cinture d’oro e d’argento.
Si eseguiva, per questa occasione la danza del maggio o l’altra della bella Aelis .

“”Nella prima i Tripudianti invitavano le giovani donne a non tenere celata la loro bellezza nelle chiuse stanze, ma a scendere in mezzo a loro per partecipare alla danza .
Siano messi al bando i vecchi mariti guastafeste. E gli avari. E i tristi gelosi. E le vecchie raggrinzite e brontolone, che costringono le giovani a filare la rocca e ad attizzare la brace: monna Scoccalfuoco, monna Tristalfuoco . Quel giorno v’era una sola che comandava : la regina di maggio, la Regina Aurillosa

Venite , donzella amorosasa;
Madonna , venite alla danza

E le donzelle accoglievano l’invito ed entravano nel cerchio…………


Nella danza della bella Aelis , invece, la canzone narrava come fu che la vaga giovinetta si levò una domenica di maggio prima che sorgesse il giorno e scese nel chiuso giardino.

Main se leva la bien faite Aelis
Bel se para et plus bel se vesti

Aelis dorme nel suo letto, ma il suo sonno è agitato e rotto da frequenti sospiri.
Ed ecco che un merlo incomincia a cantare nel verziere ancora oscuro e la risveglia .

E per un bel cantar d’un merlo
La bella non può dormire ;
E quando dorme e quando veglia
E quando trae di gran sospiri.

Tutto questo è narrato nell’azione della danzatrice .Aelis si leva a sedere, si pone ad ascoltare il richiamo , fa un mucchio delle sue vesti, se le mette sul braccio, scende cautamente di fuori sotto i mandorli fioriti . Si lava al ruscello, si calza , si veste , si ravviva i capelli, si fa una vaga corona di rose , si pone ad aspettare il suo amore . E l’uccello del Bel Selvaggio vien giù dall’albero , le vola sopra una spalla , comincia a parlarle all’orecchio. Che cosa dice alla fanciulla il nuovo misterioso linguaggio? Ella mostra di non comprenderlo.

 
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