Palio di Pasqua Rosata
Anno 2000, il fragoroso boato di una bombarda annuncia la nascita della Compagnia Balestrieri “Majores Ballistarii Asisii” per riprendere l’antica arte del sagittare a scopo ludico e raccogliere con doverosa soggezione quel prezioso manoscritto del 1539 in cui oltre agli antichi regolamenti del palio di Pasqua Rosa, sono trascritti , anche i nomi di tanti nostri predecessori.
Libro manoscritto A. C.
Nel 26 de maggio 1539
Sopto l’infrascritti capitoli modi et condizioni VII
(Sotto gli infrascritti capitoli , modi e condizioni VII)
I)- In prima che tucti quelli che vogliono essere de el dicto numero debiano farse scrivere de mano del Camerario et pagar doi bol. Pro homo per la redemptione de le verette.
(Prima di tutto quelli che vogliono essere del detto numero “dei tiratori” debbono farsi scrivere per mano del Camerario e pagare due bolognini a testa per la restituzione delle verrette.
II)- Item dicto che quello che serà più appresso al segno de mezzo haverà un panno alto bianco quanto un paro de calze et non più.
(così quello che colpirà più vicino al segno del centro avrà “in premio” un panno bianco alto quanto un paio di calze e non di più)
III)- Item che quelo che obtenerà el secondo loco più appresso al segno de mezzo guadagnerà lo detto versglio con tucte le polse o due verrette che haranno toche le versaglie.
(Così quello che otterrà il secondo posto più vicino al segno del centro guadagnerà il detto bersaglio con tute le polse oppure due verrette che avranno toccato il bersaglio)
IV)- Item che tucte le veretteche non hranno toccate le dette versglie siano de la università per la Comunità Asisi occorrenze.
(Costrutte le vrrette che non avranno toccato i detti bersgli andranno a favore della università per le occorrenze della Comunità)
V)-Item se dicte verete non bastassero per le spese occurenti , quello che manca si prenda Dalla entrata de le altre verette.
(Così se dette verette non bastassero per le spese occorrenti quello che manca si prenda dalla entrata delle altre verette.)
VI)- Item che quelli che hanno le balestre grosse seranno li primi a tirare de cavarse a sorte et ad fare sotto una coperta de misura del Consiglio.
(Così quelli che hanno le balestre grosse saranno i primi a tirare a sorteggio fatto fare sotto una coperta su responsabilità del Consiglo)
VII)- Item che dopo quelli tirano le altre balestre minori a sorte come di sopra.
(Così , dopo quelli, tirano le altre balestre minori a sorteggio come di sopra)
Seguono 74 iscritti
Adì 6 de giugno 1541
Qui de sotto se scriveranno tucti quelli che tenteranno al palio come li capitoli soliti facti apparono nel principio del presente libretto declamando che tucte le verette no toccarono la rotella siano de li famigli de palazzo.
Seguono 65 iscritti
Adì 11 de giugno 1542
Qui de sotto se scriveranno al palio come li capitoli soliti…..declamando che tucte le verette no toccaranno la rotella seranno de li famigli de palazzo.
Seguono 45 iscritti
Anno 1622 (dalla corrispondenza fra i balestrieri di Gubbio, Assisi,San Sepolcro ,Citta di Castello)
Molto Ill.mi Sig.ri Pro.ni. Oss.mi
Con la presente venemo ad avisare le SS.Vs.M.Ill.me che per la solennità della festa di S. Rofino li 2 d’agosto prossimo 1622, se tirerà al Palio con le Balestre da banco , et anco con le Balestruccie da caricarsi con la leva all’usanza del Borgo 19 passi avanti. Per tanto li pregamo a degnarsi di favorirci che li staremo ad aspettandoli con gran desiderio , restandoli poi con infinito obbligo , con che fine li bagia le mani con augurarli da N.S. Dio ogni prosperità. di Assisi
li 24di luglio 1622
De SS.V.e e M. Ill.me
V.Aff.mi Servitori
Li Balestrieri d’Assisi
Gubbio
Ancora prima del 1539 abbiamo la certezza che il palio di Pasqua Rosa era uno dei più importanti momenti della vita sociale di questo comune , tanto che ne curava l’organizzazione in tutti i dettagli, come dimostrano alcuni documenti delle Riformanze
Anno 1458-VI-25 ( A.Cn. H14ff209 r 211r)
Bolletta di pagamento per l’acquisto di una balestra comperata a Perugia per saettare per la festa di Pentecoste.”pro una balista empta Perusii ad sagiptandum in festo di pentecoste . Item pro pictura unius tarachonis fabricati pro dicta sagittazione”
Bolletta di pagamento per mastro Vangelista da Gubbio perché fece con legno suo una certa rotella sulla quale si saetta e per la fornitura di una balestra per il giorno della festa di Pasqua Rosa che verrà data al vincitore della gara.
“..pro eo qia fecit de lignamine suo quandam rotellam in qua sagiptaverunt in festo paschatis rosate. pro quadam balista causa sagiptandi in festo paschatis rosate et danda melius sagiptandi pro sua mecede”
Anno . 1460 ”VI . 30 Cn H 16, f.236r”
-pro una balista ,causa sagiptandi in paschate rosata; pro pictura cuisdam targoni, solutam mag.petro Mazzaforti de Fulgineo.
Anno. 1462-VI-2 (A.Cn.H16f262v)
Bolletta di pagamento per mastro Cristoforo di d. Zaccaria per pittura di un targone.
Anno. 1463-VI-25 (A.Cn. H10/3f28)
Alcune spese riguardanti l’acquisto di una balestra “quam balistrari fecimus in hoc Pascate Rosato presentis 1469 et eam vicit Alovysius noster magnificus collega “ e di un targone “Quem vicit filius Pascuti Cellini in ditto Pascate Rosato.
Anno 1469 (Arch. com.,a.1469, Riform., H17,f 189).
Onde esercitare i cittadini al tiro , si costumava ogni anno il giorno di Pentecoste (Pasqua rosata), di fare una gara sulla cima del “colle “. I vincitori erano premiati con balestre e targoni. Questa usanza fu sostituita , nei tempi, recenti , dal tiro al gallo con il fucile , che aveva luogo anche esso sul colle il giorno di Pasqua rosa .
Anno 2000
Il fragoroso boato di una bombarda annuncia la nascita della compagnia Majores Ballistarii Asisii per riprendere tale tradizione e raccogliere con doverosa soggezione il prezioso manoscritto in cui oltre agli antichi regolamenti del palio di Pasqua Rosa, compaiono, per tre anni , anche i nomi dei nostri predecessori
Dopo cinque secoli siamo pronti più che mai a riaccendere la fiamma che ardeva nei cuori degli assisani reduci della cattività del Piccinino , prostati ma non vinti dalla tremenda devastazione .
Qui e non oltre è la vita e l’anima della vecchia gente di Assisi , qui il foco di cui si alimenta l’ara della Patria
La campana della torre del popolo non ha mai smesso di scandire le ore e richiamare le scolte ai loro posti di fazione, nulla è cambiato e mai potrà cambiare.
Vengono così aggiornati i sette capitoli trascritti in principio:
I)- Quelli che vogliono essere iscritti al Palio , devono versare al camerario 10 Euro pro homo per la restituzione delle verette .
II)- Quello che sarà più appresso al segno di mezzo avrà il diritto di custodire per l’anno in corso il Palio e di farvi ricamare il suo nome e la data
III)- Quello che avrà ottenuto il secondo posto avrà in premio il bersaglio e due verette di sua scelta
IV)- Tutte le verette che non toccano il bersaglio saranno vendute e il ricavato sarà devoluto a favore dell’istituto per gli anziani di Assisi.
V)- Le spese occorrenti per l’allestimento del Palio sono interamente a carico della Compagnia
VI)-Quelli che hanno le balestre grosse saranno i primi a tirare il sorteggio da fare sotto una coperta di misura del Consiglio.
VII)- Poi tirano il sorteggio quelli con le balestre minori , come sopra.
